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LASER

La luce che cura.

Applicazioni cliniche in patologia e chirurgia orale

 Il laser a diodi ha come campo d’azione elettivo il trattamento chirurgico dei tessuti molli in virtù delle sue caratteristiche fisiche, che gli permettono di “tagliare” il tessuto coagulando istantaneamente e stimolando le cellule a un processo riparativo efficace e veloce. La chirurgia e la patologia orale sono state le branche dell’odontostomatologia che per prime hanno beneficiato dei vantaggi delle applicazioni cliniche di questo tipo di apparecchiatura.

È possibile operare chirurgicamente con il laser sostanzialmente nei due modi seguenti.

1.   Ablazione chirurgica, in cui la fibra laser viene passata delicatamente a contatto su tutta l’area dell’intervento, rimuovendo il tessuto strato per strato; alla fine del trattamento la zona operata appare ricoperta da una sottile escara stabile.

2.   Taglio chirurgico, in cui, sfruttando al meglio l’effetto traente della pinzetta chirurgica o anatomica sul tessuto da rimuovere, la fibra viene utilizzata come una micro-lama, ovvero orientata perpendicolarmente a diretto contatto con il tessuto da sezionare Si deve sempre operare con un leggero, ma efficace, sistema di raffreddamento e dopo ogni 10-15 secondi di azione laser è bene reidratare il tessuto con un delicato getto di acqua.

 

Trattamento del Lichen Planus Orale:in questa forma di patologia molto varia il trattamento laser rappresenta spesso l’unica terapia possibile, soprattutto nelle forme farmacoresistenti. Questo intervento non guarisce dalla forma patologica, che presenta un’eziologia autoimmunitaria, ma consente di controllarne l’estensione e, soprattutto nelle forme urenti, di risolverne la sintomatologia algica.

 

Trattamento delle lesioni erpetiche: Si tratta di forme estremamente ricorrenti che possono essere ben localizzate oppure estese non solo alla mucosa orale e labiale ,ma anche alla cute perilabiale e alla mucosa nasale. L’eziologia è virale: in seguito all’infezione primaria nel bambino da HSV1 (spesso silente), il virus entra in una fase di latenza integrandosi nel DNA delle cellule dei gangli nervosi del trigemino; periodicamente, in seguito a eventi scatenanti (stress fisici o psichici, malattie sistemiche, febbre, alterazioni ormonali eccetera) il virus si riattiva e migra attraverso gli assoni verso la sede abitualmente interessata causando le lesioni

Trattamento dell’aftosi: L’aftosi orale è una condizione patologica caratterizzata dalla presenza di afte, ovvero piccole ulcere della mucosa tondeggianti, a margini netti, con un alone rosso e un fondo giallo-grigio, assai dolenti. Come per la stomatite erpetica, la stomatite aftosa ricorrente è una patologia altamente recidivante e assai diffusa nella popolazione. Le forme sono diverse: lesioni aftose minori, lesioni aftose maggiori, forme erpetiformi, sindrome di Bechet o aftosi orogenitale ricorrente. La terapia laser è sempre indicata in tutte le forme minori e isolate. Nelle lesioni più profonde e diffuse e nella sindrome di Bechet è necessario abbinare al trattamento laser anche una terapia sistemica adeguata.

 

Trattamento di neoformazioni gengivali e mucose benigne: Parecchie forme di tumori benigni del cavo orale, come fibromi, papillomi, epulidi e mucocele labiali, possono essere asportati efficacemente con il laser a diodi. Tra i vantaggi dell’intervento vi sono l’esiguo impiego di anestesia locale per infiltrazione, l’estrema pulizia del campo operatorio per l’efficace emostasi, l’assenza di necessità di suturare, e, in particolare, la netta diminuzione del rischio di recidiva.

 

Trattamento di emangiomi e varici: Gli emangiomi sono proliferazioni benigne di vasi di origine malformativa che si osservano prevalentemente nei neonati e nei giovani pazienti. Le varici sono dilatazioni venose localizzate che si riscontrano prevalentemente sul labbro o sulla superficie ventrale della lingua. Si tratta di lesioni asintomatiche e si presentano come noduli di colore rosso violaceo o blu, per lo più di consistenza molle e che spariscono o impallidiscono alla pressione digitale. Il laser a diodi, in virtù della sua lunghezza d’onda di 810 nm selettivamente assorbita dal tessuto ematico, rappresenta lo strumento di elezione nel trattamento chirurgico di queste lesioni vascolari.

 

 

Frenulotomia e frenulectomia :I frenuli labiali e quello linguale sono strutture anatomiche che talora presentano anomalie morfologiche e/o possono determinare condizioni sfavorevoli per il corretto sviluppo di altre strutture del cavo orale (per esempio un frenulo linguale breve che causa un alterato sviluppo e movimento della lingua e quindi anomalie nella fonesi e nella crescita regolare del mascellare superiore) oppure fattori predisponenti l’insorgenza di quadri patologici (per esempio un frenulo labiale superiore troppo corto spesso può  causare la formazione di un diastema interincisale, oppure successivamente, in un quadro di infiammazione gengivo-parodontale, essere cofattore nella patogensi di una recessione). Il laser a diodi permette di sezionare e asportare sia i frenuli labiali sia quelli linguali in modo semplice, veloce e assolutamente esangue. Il postoperatorio è estremamente meno fastidioso rispetto all’ intervento tradizionale e la cicatrizzazione risulta eccellente




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